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Web Mobile: quando la rete è in movimento.

L'evoluzione della navigazione dal PC fisso ai dispositivi mobili

Web Mobile: quando la rete è in movimento.

Avere un sito oggi non è poi così un gran problema. 
Dai servizi “fai da te”, ai migliori webdesigner disponibili sul mercato, l’offerta di possibilità è quasi illimitata, così come il range di investimento che la creazione del sito può richiedere.

Avere un sito che funziona, e “serve”, è un po’ più difficile.

Quali sono gli obiettivi di un sito? Secondo noi, molteplici: 

-    essere una vetrina, 
-    un riferimento per il proprio target, 
-    informare, attrarre, interessare, 
-    creare affiliazione
-    fidelizzare e rafforzare il rapporto col proprio target.


Quale che sia l’obiettivo, sono due le caratteristiche comunque necessarie: un sito deve essere “a portata di mano” e “facile da utilizzare, sempre”.



Ci sono siti, e siti!

Fino a poco tempo fa, era comune pensare ad un sito web come ad uno strumento fruito attraverso un personal computer, fisso.
Tuttavia, l’innovazione digitale sta conducendo ad una sempre minor identificazione del contenuto con il contenitore.
Il numero e la tipologia di dispositivi di accesso al web è sempre maggiore: smartphone, tablet, sistemi di gioco portatile, tv media center; una varietà destinata a crescere, e a portare con sé ulteriori elementi di innovazione.
Questa evoluzione tecnica ha però portato con sé anche un cambiamento nelle tipologie di siti web, che hanno dovuto, e devono tutt’ora, evolversi per restare al passo.
Dal punto di vista dello strumento di fruizione, ad oggi, un sito web può essere creato in versione desktop (pensato per essere visualizzato tramite computer “statici”, e non ottimizzato per gli smartphone e i tablet, con un layout più o meno fisso in base alla risoluzione dello schermo), oppure in versione mobile, ossia utilizzato da dispositivi mobili, appunto.

 


 

Ubiquitous computing: il web, ovunque e sempre!

Il web mobile si inserisce in una prospettiva teorica più ampia, denominata “ubiquitous computing”, secondo la quale il pc fisso dovrebbe mantenere un ruolo specializzato nelle operazioni di programmazione e di pubblicazione delle informazioni, mentre la fruizione di contenuti e servizi può essere mediata da altri dispositivi. 
dispositivi mobili di cui vi stiamo parlando ben interpretano questo concetto, portando l’informazione nella realtà quotidiana, dove e quando gli utilizzatori ne hanno realmente bisogno.

Contemporaneamente, gli ultimi anni sono stati caratterizzati dal concetto di “web 2.0”, che offre una rete più interattiva, partecipativa e matura. Il web diventa una piattaforma su cui gli utenti possono condividere e diffondere informazioni sempre più facilmente e liberamente. In questo ambito, i dispositivi mobili sono una finestra di accesso costante a dati e servizi, che un tempo erano riservati ad ambienti di utilizzo ben precisi e confinati.

Sito dopo sito, abbiamo capito che per meglio comprendere il fenomeno del web mobile, è necessario - oltre alla conoscenza tecnica delle caratteristiche di ciascun dispositivo (georeferenziazione, connettività di rete, alimentazione, varianti in termini di piattaforme ed interfacce utente) - avere una consapevolezza relativa a come e perché gli utenti accedono al web con tali dispositivi, ossia il modello di fruizione.


 

Dimmi come ci vai e ti dirò chi sei. E perché.

Le caratteristiche di accesso all’informazione proprie del web mobile sono infatti ben distinte, e specifiche. La navigazione “in mobilità” risulta:
 

- ravvicinata: l’utente tiene il display a pochi centimetri di distanza, anziché alcune decine come uno schermo “fisso”;

- individuale: chi naviga è solitamente da solo; diversamente, di fronte ad uno schermo di pc possono sedere anche più persone, tutte coinvolte;

- seriale: solo pochi browser per device mobili permettono di aprire più di una finestra di navigazione alla volta; in tal caso, l’apertura di altri programmi (es. l’agenda), causa un radicale spostamento dell’attenzione

- outdoor: si chiamano “mobili” questi dispositivi, per l’appunto: consentono quindi  un uso non limitato alla casa o all’ufficio, anche in contesti rumorosi e con illuminazione ridotta o eccessiva;

- immersa e condizionata dal contesto: molto spesso, il web mobile viene utilizzato per accedere ad informazioni utili per portare a termine azioni della propria vita quotidiana: organizzare spostamenti, consultare elenchi, ricercare informazioni…
 

 

Ma quali sono le motivazioni che spingono noi utenti (potevamo non essere “contagiati” anche noi?) ad utilizzare il web mobile? In altre parole, perché si naviga non appena possibile?

In maniera più frequente, l’utente di web mobile ricerca “oggetti conosciuti”, ossia accede in rete per recuperare un’informazione o eseguire un’azione che già riesce a definire con precisione, e si aspetta per questo di individuare rapidamente le modalità per soddisfare la sua esigenza. 
Solitamente, la ricerca di informazione è legata a necessità connesse con il contesto fisico in cui l’utente e il suo dispositivo si trovano: la ricerca di un orario ferroviario o del prezzo di un prodotto da acquistare, ad esempio.
Per questo motivo, molti dei siti per dispositivi mobili sono soprattutto mini portali e siti di referenze, per i quali si privilegia la rapidità di raggiungimento dell’obiettivo di navigazione piuttosto che la navigazione esplorativa senza una meta precisa.
Altro caso d’uso frequente è la ricerca di un aggiornamento informativo, rispetto ad azioni precedentemente avviate, o argomenti di interesse, come la ricerca del risultato di un evento sportivo.


Oltre a quanto detto fino ad ora, proviamo a considerare un po’ di dati: 
 

-    il 94% di noi italiani, quindi 44 milioni di connazionali secondo i dati Audiweb/Doxa, dichiara di possedere un cellulare o uno smartphone. 
-    In quasi 30 milioni accediamo al web da smartphone e tablet. 
-    in un anno, dal 2012 al 2013, gli italiani che accedono al web da smartphone sono cresciuti del 12%
-    l’82% degli italiani (fascia età considerata: 11-74) anni accede al web: una popolazione pari a quasi 39 milioni di persone “connesse”. 
-    di questi, il 75% usa accedere al web dal proprio computer di casa (35,4 milioni di persone) 
-    infine, gli italiani che accedono al web da smartphone sono il 46,8% (22,1 milioni) e quelli che accedono da tablet sono il 14,6% (6,9 milioni).


Stiamo parlando di una crescita per quanto riguarda l’accesso al web da smartphone del 12% e una crescita del 9% per l’accesso via tablet.
 

Dati Audiweb/Doxa, relativi all’anno 2013


Sono dati davvero interessanti, che ci suggeriscono che apparentemente avere un sito web mobile è pressoché fondamentale.


Ma sono davvero tutte rose e fiori? 
Noi qualche “spina” la vediamo, ma siamo convinti che il gioco valga la candela.

Vi spiegheremo il perché nel prossimo articolo, seguiteci per scoprirlo!