Neosidea Group | Sviluppo Soluzioni Web Torino

Metodologie agili: quando usarle?

Come scegliere la metodologia di Project Management più adatta al progetto

Metodologie agili: quando usarle?

Spesso la buona riuscita di un progetto non dipende solo dal suo contenuto, ma anche - e in certi casi soprattutto – dalla modalità con cui si decide di gestirlo.

Scegliere di applicare una metodologia di project management piuttosto che un’altra è quindi un processo tutt’altro che casuale, il quale richiede un’attenzione particolare ed ha molte più implicazioni di quello che ci aspetteremmo.

 

Nel prendere questa decisione, infatti, bisogna tenere conto di numerosi fattori quali le condizioni del mercato, il grado di definizione dei requisiti, la tipologia di cliente, il budget e, ovviamente, le caratteristiche peculiari del progetto stesso.

Gestire, ad esempio, lo sviluppo del software è evidentemente molto diverso dal gestire la costruzione di un ponte.

 

Fino a qualche anno fa, il modello di project management “tradizionale”, usato per la quasi totalità dei progetti, era quello “a cascata” (dall’inglese waterfall).

Stiamo parlando del classico modello riassumibile con la frase “uno dà gli ordini, gli altri eseguono”, estremamente gerarchizzato e predittivo (plan driven), nel quale i requisiti sono definiti tutti in precedenza e, una volta stabiliti, diventano “intoccabili”.

 

Il modello a cascata funziona, ma ci si è presto resi conto che non è applicabile con successo in tutti i contesti.

In particolare, sembra incontrare gravi limiti soprattutto oggi che tutti i progetti sono fortemente vincolati al time to market ed è sempre più importante avere il prodotto “in fretta”.

 

Per questo motivo si è assistito, negli ultimi anni (in realtà già a partire da metà degli anni Novanta), ad una progressiva inversione di paradigma.

Costi e schedulazione (tempo) sono diventati fissi (timeboxed): ciò che viene definitivo man mano che il progetto avanza sono proprio i requisiti, in ragione a cosa l’utente percepisce come valore o meno (value driven).

Questo è il principio delle metodologie agili, le quali mettono in atto un processo non più predittivo, bensì adattivo, in cui vi è un alto coinvolgimento del cliente grazie a feedback continui.

 

Detto ciò, è facile intuire che questi due modelli non sono mutualmente sostituibili, ma che, invece, ci sono delle circostanze in cui l’uno è più adatto dell’altro a gestire un progetto e viceversa.

 

Quando usare l’uno e quando l’altro?

 

Il modello a cascata è preferibile:

 

 

Come possiamo immaginare, è davvero difficile che si verifichino entrambe le condizioni.

In tutte le altre situazioni, in cui non possono essere applicate tecniche di pianificazione e stima accurate perché non tutte le informazioni sono disponibili in fase di avvio, è consigliabile gestire il proprio progetto con metodologie agili.

 

Ricordiamo infine che, volendo, le metodologie agili possono anche essere integrate all’interno di un framework di gestione più ampio che prevede un approccio waterfall.