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3 esempi virtuosi di storytelling aziendale

Come si raccontano alcuni tra i marchi più noti al mondo

3 esempi virtuosi di storytelling aziendale

In un precedente articolo, abbiamo già ampiamente discusso di una tecnica oggi molto usata nell’ambito della comunicazione aziendale con l’obiettivo di rafforzare il brand e renderlo più attrattivo per il pubblico.

Stiamo ovviamente parlando dello storytelling aziendale: l’arte di raccontare storie impiegata come strategia di comunicazione persuasiva in ambito aziendale.

 

Come abbiamo visto, le aziende hanno bisogno di raccontarsi e, nel farlo, vogliono perdere il tratto opaco e monolitico del mondo corporate per sfruttare la forza di codici narrativi in grado di “toccare le corde giuste” dei vari target di riferimento.

 

Il compito dello storyteller è, quindi, tutt’altro che banale. Come in molte discipline, infatti, è facile parlare in linea teorica; tutto diventa più difficile quando si cerca di definire quali siano le componenti fondamentali di una buona narrazione. 

 

Se è vero che non esiste, in questo caso, un “manuale del perfetto storyteller” e che molto è lasciato all’improvvisazione e all’estro del creativo, è anche vero che possiamo comportarci come “nani sulle spalle dei giganti” e stimolare la nostra fantasia prendendo spunto da chi, spesso grandi e note aziende, ha costruito e sta seguendo strategie di storytelling di successo.

 

Ecco 3 esempi virtuosi:

 

Regina indiscussa dello storytelling aziendale, ha fatto della narrazione uno dei suoi strumenti più incisivi.

La catena scandinava di mobili e articoli per la casa ha sempre trasmesso valori molti positivi, ma mancava di un elemento molto importante: il concetto di casa.

I suoi mobili, belli ma a basso costo, sembravano quasi fatti per non durare, bensì per tamponare l’assenza di un oggetto migliore.

Così l’azienda ha deciso di investire proprio su questo punto cominciando a raccontare, attraverso il visual storytelling (ad esempio video su YouTube), le storie di chi vive ogni giorno in una dimora Ikea.

Raccontare le storie di una famiglia che sceglie Ikea vuol dire portare questo brand nella tua grazie all’immedesimazione con i personaggi. Proprio come, quando passeggi per lo showroom e vedi salotti, camere da letto e cucine già pronte all’uso, ti sembra di essere a casa tua.

 

È ormai chiaro che lo storico brand di costruzioni giocattolo non è solo un gioco per bambini, ma appassiona diverse fasce di età.

È inoltre riuscito sapientemente a mettere in piedi un caso di video storytelling perfetto: i Lego Movie.

La Lego ha infatti prodotto veri e propri film che hanno come protagonisti i personaggi delle costruzioni, ovvero i classici omini gialli, tutti uguali se non per il taglio dei capelli e l’abbigliamento, i quali affrontano le avventure della vita quotidiana.

Alla fine della pellicola il messaggio è chiaro: “adesso tocca a te, compra una nuova confezione Lego e costruisci la tua storia!

Un perfetto esempio di marketing narrativo che lavora su un piano di indubbio successo: chiamare in causa il cliente

 

Anche la nota azienda della mela morsicata fa scuola in fatto di storytelling aziendale.

La sua particolarità è quella di puntare sempre ad una narrazione del brand che non metta solo in luce le caratteristiche tecniche, ma soprattutto i valori di cui sono depositari i prodotti Apple.

La pubblicità classica ti dice che un computer ha determinate caratteristiche e che dovresti sceglierlo perché particolarmente performante. La Apple, invece, mette in atto un confronto fatto di codici che vanno oltre il razionale, ma fanno leva su quello che tu vuoi essere, su uno status sociale.

Questa è la grandezza dello storytelling aziendale fatto bene: non ha bisogno di dire, ma semplicemente evocare dei valori.